La mesoterapia è una tecnica di somministrazione dei farmaci per via intraepidermica, intradermica superficiale e profonda, e sottocutanea o ipodermica.  La sua diffusione nel mondo medico scientifico avviene grazie a Michel Pistor a partire dal 1952. Si tratta in particolare di una terapia iniettiva che, servendosi di aghi sottili e piuttosto corti (4 mm), somministra delle sostanze in grado di risolvere l’evento patologico per cui è stato richiesto l’intervento medico. Questo mix di farmaci, lo ricordiamo, viene infiltrato nello strato medio-profondo del derma denominato mesoderma (ovvero la zona immediatamente sotto la cute), da cui prende il nome questa tecnica.

Campi di applicazione

Nonostante i campi di applicazione della mesoterapia in altri Paesi del mondo siano molto ampi, le principali applicazioni cliniche della mesoterapia in Italia comprendono un più ristretto numero di patologie tra cui:

  • Terapia del dolore
  • Traumatologia sportiva
  • Dermatologia
  • Medicina estetica

In Italia la mesoterapia, come del resto l’agopuntura, è da considerarsi un “atto medico” e per questo da somministrarsi esclusivamente a cura di personale medico.

Indicazioni

L’iniezione intradermica localizzata, è indicata in tutte quelle condizioni patologiche che si manifestano in sedi superficiali e, soprattutto, quando non si riesca per altra via ad assicurare localmente livelli tessutali di farmaco sufficientemente elevati e costanti oppure quando patologie di organo o di apparato controindicano l’impiego di farmaci per via sistemica.

Le indicazioni principali per il trattamento intradermico sono:

  • le patologie dell’apparato locomotore (reumoartropatie);
  • l’insufficienza cronica venoso-linfatica periferica che, nel sesso femminile, rappresenta l’elemento scatenante della pannicolopatia edemato-fibrosclerotica (cellulite); 
  • l’invecchiamento cutaneo del volto, fisiologico e/o fotoindotto. L’intervento consiste nella biostimolazione o nella correzione.

Mesoterapia estetica

  • La mesoterapia in campo estetico è utilizzata soprattutto per contrastare gli inestetismi della cellulite. Questo trattamento, infatti, contribuisce a eliminare il ristagno dei liquidi (edema) e gli accumuli adiposi e, nel contempo, favorisce l’eliminazione delle tossine e dei prodotti di scarto dai tessuti.
  • In questo caso i farmaci iniettati al livello del derma sono denominati lipolitici (ovvero sciogli-grasso) insieme a piccole dosi di anestetico (per rendere il trattamento indolore) e di bicarbonato (per ridurne il livello di acidità).      

Mesoterapia antalgica

  • La mesoterapia antalgica, è un trattamento utilizzato per alleviare il dolore nei pazienti affetti da malesseri che interessano articolazioni, muscoli e ossa, sia in fase acuta che cronica.
  • La tipologia di farmaci impiegati dipende dalla patologia trattata e la scelta è a discrezione dello specialista che effettua le sedute di mesoterapia, così come la frequenza delle sedute e la durata dell’intero ciclo.

Mantenimento dei risultati

Il mantenimento dei risultati si ottiene con interventi distanziati di alcuni giorni, secondo un protocollo terapeutico che prevede:

  • una fase di attacco: 4 sedute, una ogni settimana;
  • una fase di controllo: 4 sedute distanziate di 15 giorni;
  • una fase di mantenimento: sedute mensili o più distanziate.

Le sedute possono essere più ravvicinate nei casi di forte infiammazione o di intenso dolore oppure più distanziate nei casi più lievi; nelle patologie a decorso cronico è bene seguire interamente il protocollo, ovviamente sarà il medico a consigliare caso per caso.

Durata delle sedute

Normalmente, una seduta di intradermoterapia dura da 5 a 15 minuti, in relazione alla estensione e al numero delle zone da trattare.

Controindicazioni

Una controindicazione assoluta alla intradermoterapia è data dalla allergia verso i farmaci utilizzati . Una diatesi allergica, testimoniata da crisi allergiche verso più allergeni e dalla facilità di insorgenza di nuove allergie, deve indurre a non sottoporsi all’intradermoterapia.
Altra controindicazione assoluta è rappresentata dai difetti della coagulazione come emofilia e piastrinopenia, oppure da terapie in atto con anticoagulanti.

Effetti collaterali

Il modesto volume di farmaco utilizzato per ogni iniezione provoca, nel derma, un minuscolo rigonfiamento (pomfo), destinato a scomparire in poche ore. Nelle sedi di iniezione possono manifestarsi transitorie reazioni locali, di lieve entità, dovute al microtrauma prodotto dall’ago, nonché all’attività chimico-fisica e biochimica del farmaco:

  • eritema (arrossamento);
  • lieve sanguinamento; 
  • ecchimosi o piccoli ematomi;
  • rarissime complicanze infettive locali. 

Tali reazioni scompaiono spontaneamente in pochi giorni senza lasciare alcun segno sulla cute.

Raccomandazioni

Dopo la seduta di intradermoterapia evitare l’applicazione, sulle aree trattate, di massaggi, pressoterapia, ultrasuoni, tecniche di depilazione, per almeno 24 ore, per non favorire una più rapida diffusione del farmaco e, perciò, una minore efficacia. Evitare l’applicazione di creme o altri presidi se non dopo aver consultato il medico che ha eseguito il trattamento.
Dopo la seduta e per alcuni giorni, non esporsi al sole e ai raggi UVA per evitare discromie (macchie) in corrispondenza delle microlesioni prodotte dall’ago. Infatti, è bene sapere che la riparazione di queste microlesioni comporta una lieve infiammazione che aumenta la sensibilità della cute alle radiazioni solari con aumento della pigmentazione.

Alternativa alla mesoterapia

La microterapia è una tecnica recente che viene utilizzata in alternativa alla mesoterapia. I principi di base sono gli stessi, ma il rischio di rottura dei piccoli vasi sanguigni è molto ridotto: infatti, mentre per la mesoterapia si utilizzano aghi della lunghezza di 5 o 6 mm, nella microterapia, l’ago supera appena il millimetro (ago SIT). Le sostanze, di conseguenza, non giungono fino al mesoderma, ma si fermano in superficie, superando appena lo spessore dell’epidermide.
La microterapia, però, si avvale di sostanze ricche di sali minerali (soluzioni ipertoniche), non farmaci. Per contrastare gli inestetismi della cellulite, la sostanza iniettata in situ provoca un richiamo di liquidi che va dal tessuto lipidico ipodermico al derma (osmosi). Questo fenomeno può essere potenziato se, alla soluzione, si aggiungono enzimi catalizzatori che favoriscono la lisi delle particelle di grasso (lipolisi).
La microterapia si differenzia dalla mesoterapia per l’assenza di anestetico: considerando che l’ago penetra la pelle solamente per un millimetro, non è necessario aggiungere sostanze anestetiche alla soluzione iniettabile poiché, non toccando capillari e terminazione nervose, la microterapia non provoca fastidio né dolore, come invece succede nella mesoterapia.